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Crediti e piani: cosa costa un render

Come funzionano i crediti di Rendera (modello × risoluzione), i piani in euro, la prova di 7 giorni e la differenza tra 4K nativo e upscale.

Come funzionano i crediti

Il costo di ogni generazione dipende dal modello AI che usi e dalla risoluzione: le iterazioni veloci costano pochi crediti, i render premium di più. Non esiste un costo per generazione oltre ai crediti: paghi il piano e spendi la dotazione mensile. Il costo in crediti è sempre visibile prima di generare.

La spesa è atomica e tracciata: se una generazione fallisce, i crediti vengono rimborsati automaticamente e ogni movimento resta registrato. Nessun addebito opaco.

I piani in euro

I prezzi in evidenza sono con fatturazione annuale anticipata: 12 mesi pagati una volta. Freelance a €29 al mese (€348 l’anno): circa 30 render al mese con utilizzo medio, 3.000 crediti di cui 400 in omaggio ogni mese da spendere sul modello che vuoi, licenza commerciale, niente filigrana, 2K e upscale fino a 8 megapixel. Professional a €79 (€948 l’anno): circa 100 render, 9.000 crediti con altrettanti omaggio, 4K nativo, video, serie da 4 e upscale a 16 megapixel. Agenzia a €149 (€1.788 l’anno): circa 500 render, 43.000 crediti, serie da 16, API e server MCP, e upscale a 32 megapixel.

Con utilizzo medio significa un mix realistico: iterazioni a risoluzione media e finali in alta. Chi lavora solo su modelli veloci ottiene molte più immagini; chi punta tutto sui render premium di qualità superiore ne ottiene meno, ma la dotazione è la stessa ed è sempre tua.

I crediti del piano non usati valgono ancora il mese successivo (non oltre); i pacchetti acquistati in aggiunta non scadono mai. Preferisci flessibilità? La fatturazione mensile costa il 35% in più sul mese singolo: €39, €107 o €201, disdicibile quando vuoi.

Prima di tutto c’è la prova di 7 giorni: 4.000 crediti con le funzioni del piano Professional, per valutare il motore sul lavoro reale. La prova senza registrazione resta 5 render totali con filigrana.

4K nativo e upscale: due strade diverse

Il 4K nativo e l’upscale non sono la stessa cosa: il 4K nativo genera dettagli che nascono insieme all’immagine, su una tela quattro volte più grande; l’upscale parte da un render esistente e lo ingrandisce, affinando i bordi ma senza creare dettagli mai esistiti.

La regola pratica del prodotto: itera in qualità standard, genera il finale in 4K nativo e usa l’upscale solo oltre gli 8 megapixel. La guida dedicata «4K nativo o upscaling?» entra nel dettaglio con i limiti di ogni piano.

Gestione del piano

Cambiare piano o annullare è self-service dal portale di fatturazione: nessuna email da scrivere, nessuna attesa.

Puoi passare da un piano all’altro quando vuoi e i tuoi progetti restano tuoi in ogni caso: il kit AI Act con didascalia e originale conservato accompagna anche gli output dei piani a pagamento.